Terminal di navigazione nell'area della darsena di Fiumicino

Roma, Italia - 2002

Il progetto CSIAA per la darsena di Fiumicino riorganizza in un contesto unitario alcune delle indicazioni emerse dal workshop permanente in atto dal 2001 sotto la direzione di Roberto A. Cherubini all'Università di Roma.

L'area tra la darsena, il canale e il mare, svuotata dalle sue attuali attività trasferite nel nuovo porto commerciale, si presta ad un utilizzo per funzioni miste abitative, commerciali e fieristiche, che il progetto organizza secondo un modello puntiforme e discontinuo di edifici riconnessi da un sistema di percorsi a circuito

Il trapezio vetrato del terminal diventa un nuovo segno urbano, deciso ma non invasivo, che si propone come nuova porta a mare della città. Si configura come un involucro discontinuo di cristallo che ingloba sette contenitori funzionali.

La copertura dell'involucro è trattata per la maggior parte, circa 4500 MQ, con pannelli fotovoltaici per garantire all'edificio una completa autonomia energetica. Dei grandi lucernari invece permettono l'illuminazione dell'ambiente posto sotto la grande copertura anche grazie all'aiuto di grandi cannoni di luce di cristallo che convogliano e moltiplicano la luce sino a terra.

Ogni contenitore ha un rivestimento capace di filtrare la luce modulandola, interrotto solo da aperture per l'accesso e l'uscita di percorsi che favoriscono il flusso dei fruitori, assicurando al sistema un alto grado di versatilità.

La copertura dell'involucro è opaca ma bucata da lucernari abbinati a torri di luce in pannelli riflettenti e di cristallo che convogliano e moltiplicano la luce naturale sino a terra. Il fronte vetrato verso il molo invece è pensato come un enorme ''interfaccia'' multimediale per la comunicazione con interposte ampie superfici di schermi ai cristalli liquidi per la proiezione di files informativi o immagini legati alla fiera della nautica, a Fiumicino e a Roma.

Ferry terminal in Fiumicino

Rome, Italy - 2002

CSIAA's project for Fiumicino city dock area condenses some suggestions from the design workshop leaded by Roberto A. Cherubini, in progress since the year 2001 in the University of Rome.

The city dock area, in-between the river channel and the sea shore, has been dismissed by its usual functions, transferred near by the new commercial harbour. The future of the area is in a mixed residential, commercial, leisure and exhibition use. The project sets up a model of punctual and individual buildings reconnected into a circuit system.

In this context, the quadrangular transparent envelope of the ferries terminal has the role of the new city gate, approaching the town from the water. It's unique volume includes inside seven functional containers. All the containers are fully connected into a network of activity and movement spaces, assuring to the whole a high level of reversibility. Each container has a modular skin, able to filter and to control the natural light, while the concrete over standing roof let the sun light flow down through systems of combined sheds and crystal towers.

Looking from the water, the terminal is a large information Crystalbrite computer screen, with its front showing videoclips about Fiumicino, its nautical fair, and the town of Rome.

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